Cattedrale di Gaeta

Presepe napoletano anno 2017

admin Cattedrale 13 Marzo 2018 Leave a reply

Presepe anno 2017

Presepe napoletano anno 2017 nella Basilica Cattedrale.

“Tutto questo è rappresentato in piccolo con figure fatte ed abbigliate con perfetta verità e naturalezza … Tale spettacolo, … a Napoli, … diventa degno dell’attenzione dell’artista. … Un po’ di muschio, della cartapesta, dei pezzi di sughero e dei rami d’albero sono più o meno le parti che costituiscono lo sfondo dello spettacolo, Le decorazioni, gli accessori vi sono distribuiti, raggruppati con un’arte, e si può dire con una magia, che supera ogni descrizione o immaginazione … l’insieme provoca un’eccezionale illusione.”
Jean Claude Richard, Abbé de Saint Non

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Pala d’altare: Madonna con il Bambino

admin Cattedrale 13 Marzo 2018 Leave a reply

Pala d’altare: Madonna con il Bambino

Il patrimonio artistico di Gaeta offre spesso delle sorprese. Oggi poniamo l’attenzione su un dipinto che da oltre un anno è a pala d’altare: la Madonna con il Bambino tra otto angeli (putti alati) e, al di sotto, i Sette Arcangeli.

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San Gennaro copatrono di Gaeta

admin Cattedrale 13 Marzo 2018 Leave a reply

San Gennaro copatrono di Gaeta

Forse non tutti sanno che San Gennaro è copatrono della città di Gaeta. Non a caso nella Basilica Cattedrale esistono diversi segni di questa devozione: tra questi segnaliamo la pala d’altare della prima cappella sinistra, una tela di Sebastiano Conca in cui, oltre alla Madonna del Carmelo e altri santi, troviamo proprio il santo napoletano. 

L’iconografia di San Gennaro è molto simile a quella del nostro S. Erasmo: la mitria, il piviale, la croce pettorale, il libro, il pastorale; l’unica differenza la riscontriamo nelle due ampolline con il sangue.

Stemma della Basilica Cattedrale

admin Cattedrale 12 Marzo 2018 Leave a reply

Stemma della Basilica Cattedrale

descrizione araldica dello stemma della Basilica Cattedrale di Gaeta

BLASONATURA

D’argento, alla fascia di rosso, caricato di un pastorale e un ramo di palma posti in decusse d’oro, accompagnati in capo da una stella e in punta da tre cotisse ondate: il tutto d’azzurro. Lo scudo, contornato da una cornice barocca, bordata d’oro e accollato al gonfalone pontificio che è: astato, crocettato dell’ultimo e gheronato di sette pezzi di rosso e di oro e alle Chiavi di Santa Chiesa addossate e decussate: quella in sbarra d’argento e quella in banda d’oro, entrambe con i congegni verso l’alto.

Il motto “AVE MARIS STELLA”, che è in lettere maiuscole lapidarie romane di nero è caricato su di un cartiglio svolazzante d’argento, foderato di rosso.

 

Lettura spirituale

La stella azzurra in capo allo stemma, evoca Maria Santissima Assunta in Cielo del cui titolo si gloria la Basilica Cattedrale. Il colore d’argento del campo connota la purezza e il singolare privilegio di innocenza originale della Beata Vergine Maria nella sua Immacolata Concezione. Il pastorale e la palma, rispettivamente significanti la dignità episcopale e il martirio, si riferiscono ai Santi Patroni dell’Arcidiocesi Erasmo e Marciano vescovi e martiri. Il colore rosso della partizione centrale del campo rappresenta l’amore ardente verso Dio e la comune effusione del sangue a testimonianza della fede cristiana che ha caratterizzato il ministero pastorale dei Santi Patroni.

Nel campo inferiore le onde azzurre evocano il mare cui è inscindibilmente legata la gloriosa Basilica Cattedrale, chiesa madre di Gaeta, perla del Tirreno.

Il motto: “Ave Stella Maris” richiama la particolare devozione della città di Gaeta alla Vergine Maria ed esprime al contempo la particolare devozione dell’Arcivescovo alla preghiera che da quelle parole prende nome.