Cattedrale di Gaeta

Pala d’altare: Madonna con il Bambino

don Antonio Centola Cattedrale 13 Marzo 2018 Leave a reply

Pala d’altare: Madonna con il Bambino

Il patrimonio artistico di Gaeta offre spesso delle sorprese. Oggi poniamo l’attenzione su un dipinto che da oltre un anno è a pala d’altare: la Madonna con il Bambino tra otto angeli (putti alati) e, al di sotto, i Sette Arcangeli.

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San Gennaro copatrono di Gaeta

don Antonio Centola Cattedrale 13 Marzo 2018 Leave a reply

San Gennaro copatrono di Gaeta

Forse non tutti sanno che San Gennaro è copatrono della città di Gaeta. Non a caso nella Basilica Cattedrale esistono diversi segni di questa devozione: tra questi segnaliamo la pala d’altare della prima cappella sinistra, una tela di Sebastiano Conca in cui, oltre alla Madonna del Carmelo e altri santi, troviamo proprio il santo napoletano. 

L’iconografia di San Gennaro è molto simile a quella del nostro S. Erasmo: la mitria, il piviale, la croce pettorale, il libro, il pastorale; l’unica differenza la riscontriamo nelle due ampolline con il sangue.

Stemma della Basilica Cattedrale

don Antonio Centola Cattedrale 12 Marzo 2018 Leave a reply

Stemma della Basilica Cattedrale

descrizione araldica dello stemma della Basilica Cattedrale di Gaeta

BLASONATURA

D’argento, alla fascia di rosso, caricato di un pastorale e un ramo di palma posti in decusse d’oro, accompagnati in capo da una stella e in punta da tre cotisse ondate: il tutto d’azzurro. Lo scudo, contornato da una cornice barocca, bordata d’oro e accollato al gonfalone pontificio che è: astato, crocettato dell’ultimo e gheronato di sette pezzi di rosso e di oro e alle Chiavi di Santa Chiesa addossate e decussate: quella in sbarra d’argento e quella in banda d’oro, entrambe con i congegni verso l’alto.

Il motto “AVE MARIS STELLA”, che è in lettere maiuscole lapidarie romane di nero è caricato su di un cartiglio svolazzante d’argento, foderato di rosso.

 

Lettura spirituale

La stella azzurra in capo allo stemma, evoca Maria Santissima Assunta in Cielo del cui titolo si gloria la Basilica Cattedrale. Il colore d’argento del campo connota la purezza e il singolare privilegio di innocenza originale della Beata Vergine Maria nella sua Immacolata Concezione. Il pastorale e la palma, rispettivamente significanti la dignità episcopale e il martirio, si riferiscono ai Santi Patroni dell’Arcidiocesi Erasmo e Marciano vescovi e martiri. Il colore rosso della partizione centrale del campo rappresenta l’amore ardente verso Dio e la comune effusione del sangue a testimonianza della fede cristiana che ha caratterizzato il ministero pastorale dei Santi Patroni.

Nel campo inferiore le onde azzurre evocano il mare cui è inscindibilmente legata la gloriosa Basilica Cattedrale, chiesa madre di Gaeta, perla del Tirreno.

Il motto: “Ave Stella Maris” richiama la particolare devozione della città di Gaeta alla Vergine Maria ed esprime al contempo la particolare devozione dell’Arcivescovo alla preghiera che da quelle parole prende nome.

Gelasio II, un papa gaetano

don Antonio Centola Storia 12 Marzo 2018 Leave a reply

Gelasio II, un papa gaetano

Nove secoli fa, nel duomo di Gaeta, veniva consacrato Giovanni Coniulo - Papa Gelasio II

Come per altri momenti storici, nove secoli fa Gaeta viene proiettata al centro dell’attenzione politica e religiosa a livello internazionale. Alla metà del sec. XI qui nasce un certo Giovanni Coniulo, futuro papa gaetano, che in giovane età entra nel monastero di Montecassino, trovandosi a contatto con le più importanti personalità culturali del tempo, il cronista Guaiferio, lo storico Amato da Montecassino, il medico Costantino Africano, il futuro abate Oderisio, gli storici Leone Marsicano e Pietro Diacono, il retore Alberico da Montecassino.

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